» Le Fasi Costruttive

Due Cattedrali e nove secoli di continui lavori
per dare alla Città un luogo sacro particolarmente bello ed accogliente
che oggi la Comunità ha il dovere di preservare,
a memoria delle sue origini storiche e religiose
LA CATTEDRALE ROMANICA (1107-1742)
Fu edificata nel 1107 su un suolo che già allora era ricco di testimonianze di una storia plurimillenaria (uso abitativo nell' età del bronzo ed uso religioso a partire dal V secolo a.C.). Probabilmente la sua realizzazione fu motivata dal fiorire delle grandi Cattedrali medioevali in quel tempo e dai festeggiamenti per la diretta dipendenza della Diocesi di Monopoli alla Santa Sede, nel 1091, dopo molti anni di subordinazione da Brindisi.
La tradizione ci tramanda che i lavori rimasero a lungo bloccati per la mancanza di travi necessarie per completare il tetto, fino alla notte del 16 dicembre 1117, quando arrivò, al porto, l’icona della Madonna, trasportata da una zattera di travi idonee per ultimare la costruzione.
[ APPROFONDIMENTI ]
Veduta d'insieme della Cattedrale Barocca
VEDUTA D'INSIEME DELLA CATTEDRALE BAROCCA
LA CATTEDRALE BAROCCA (1742)
Nel dicembre 1741, dopo un acceso dibattito, si decise di demolire la Chiesa Romanica per edificare quella attuale, più grande, i cui lavori iniziarono nel 1742. Questo permise di progettare completamente il nuovo edificio, riproponendo e migliorando le soluzioni adottate nella vecchia chiesa nel corso dei secoli.
In particolare la Cappella della Madonna venne posta ancora più in evidenza: due archi di notevole altezza, collocati all'inizio e fine del presbiterio, e l’uso di marmi policromi la pongono in risalto, agli occhi del fedele, già all'ingresso della Cattedrale, nonostante la discreta distanza (oltre 60 mt). Gli stessi archi, sopra citati, simboleggiano inoltre la celebrazione del Trionfo alla Madonna.
La vecchia Cattedrale venne demolita gradualmente, durante i lavori di costruzione della nuova chiesa: l’ultima cappella ad essere distrutta fu quella di S. Giacomo (della Famiglia Borrassa), nel 1750 poiché fino a tale data ospitò il quadro della Madonna, in attesa della costruzione del nuovo altare.
Nel 1772 si completò la nuova Cattedrale, a 30 anni dal suo inizio, ma ne occorsero altri 150 per ultimare le decorazioni che oggi si possono ammirare: agli inizi del 1800 venne realizzata la Cappella dei Martiri, a metà del 1800 venne completata la cappella superiore e tra la fine del 1800 e gli inizi del 1900 venne realizzato il pavimento in marmo delle navate, venne dipinto il soffitto della navata centrale e della cupola, venne intonacata a finto marmo la cappella del Rosario, vennero completate le decorazioni in marmo dei pilastri e venne realizzata la bussola su cui fu collocato il nuovo organo che sostituì quello settecentesco.
Vista aerea della Basilica
VISTA AEREA DELLA BASILICA
IL SAGRATO DELLA NUOVA CATTEDRALE
Per poter proteggere dal vento il Sagrato della nuova Cattedrale fu realizzato nel 1786, sulla destra della facciata della Chiesa, un muraglione. Su di esso furono ricollocate 10 delle 12 statue cinquecentesche, che originariamente si trovavano nel Retablo della Chiesa Romanica, (ulteriori 4 statue rimasero distrutte da un fulmine caduto la notte di Natale del 1519). Anche l'orologio e la cella campanaria, presenti sul muraglione, furono recuperati da precedenti strutture. Nel 1959 venne concessa al Comune di Monopoli la servitù perpetua di uno spazio di proprietà della mensa vescovile. Venne costruito pertanto un sottopassaggio per collegare Piazza Manzoni al Sagrato ed il livello di quest'ultimo venne abbassato fino al piano stradale.
UNA TESIMONIANZA DA PRESERVARE
Tutto questo evidenzia come, nel corso degli ultimi nove secoli, chi ci ha preceduto ha operato diverse modifiche (anche radicali) alla Cattedrale di Monopoli, per consegnarla ai posteri più accogliente e bella.
Il ruolo attuale della Comunità è invece quello di preservarla dall'azione del tempo.
Questa esigenza è diventata, negli anni ottanta, una priorità, dopo la caduta di alcune parti decorative, per fortuna senza provocare danni alle persone. Sono stati pertanto operati interventi sulla facciata, sulle coperture e sul campanile. Ad essi si sono aggiunti numerosi lavori sugli stucchi, sui marmi e sugli intonaci a finto marmo. Ed ancora vi è il graduale e continuo recupero delle pregevoli tele che rendono la Cattedrale simile ad una pinacoteca, oltre che ad un luogo di culto.
A questi lavori di restauro se ne sono affiancati altri di ricerca, sotto la Cattedrale, che hanno portato alla luce la storia plurimillenaria di questo luogo e la certezza che tanto ancora c'è da scoprire.
 n 18


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Associazione Culturale Pietre Vive