| » L'Approdo della Zattera |
La venuta dell'Icona della Madonna della Madia, raccontata dai dipinti di Michelangelo Signorile.
Il ciclo pittorico, realizzato attorno al 1742 dal barese Michelangelo Signorile, su commissione del vescovo Iorio, rievoca, con quattro dipinti, il racconto della venuta dell'Icona della Madonna.
Agli inizi del 1100, dato l'aumento della popolazione e le condizioni precarie della vecchia chiesa, il vescovo di Monopoli Romualdo, con l'ausilio del conte normanno Roberto di Wasville, diede avvio all'edificazione di un tempio più grande in stile Romanico.
Realizzati i muri, l'edificio non poteva essere ultimato per mancanza, in luoghi vicini, di travi di dimensioni tali da reggere il tetto. In mancanza di soluzioni il Vescovo si affidò alla Madonna, che non fece tardare il suo intervento. |
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| IL SOGNO DI MERCURIO |
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1° dipinto: IL SOGNO DI MERCURIO
Infatti, nel pieno della notte del 16 dicembre del 1117 Ella apparve in sogno ad un devoto cittadino, di nome Mercurio, comandandogli di riferire al Vescovo l'arrivo delle travi (nel dipinto è rappresentato un Angelo al posto della Vergine). Il devoto Mercurio ubbidì, ma il Vescovo lo rimandò a casa dicendogli che era solo un sogno. La Madonna riapparve a Mercurio una seconda volta, ma nuovamente il Vescovo non lo ascoltò. Alla terza apparizione, Mercurio andò a verificare di persona la presenza delle travi al porto. |
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| ARRIVO DELLA MADONNA DELLA MADIA |
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2° dipinto: ARRIVO DELLA MADONNA DELLA MADIA
Quando egli vide una "madiata" o zattera di grosse e lunghe travi (di pino d'Aleppo, come da analisi del 1960) con sopra un'Icona di Madonna col Bambino, con grande esultanza tornò dal Vescovo, lo svegliò e lo convinse ad andare porto. Quindi anche il popolo fu chiamato al porto tramite le campane. Tra l'esultanza popolare l'Icona e le Travi furono recuperate. |
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| LA PROCESSIONE |
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3° dipinto: LA PROCESSIONE
Con una solenne processione l'Icona fu portata in Cattedrale...
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| LA COLLOCAZIONE DELLE TRAVI |
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4° dipinto: LA COLLOCAZIONE DELLE TRAVI
... e le travi furono utilizzate per il completamento dell'edificio. |
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I dipinti (ubicati di fronte alla Cappella dei Martiri in Cattedrale) riportano grossolani errori storici in quanto sono presenti edifici realizzati successivamente al 1117: la facciata della Chiesa di S. Domenico, il Retablo cinquecentesco, la cupola di S. Teresa, il Cappellone barocco.
Inoltre la Cattedrale Romanica è raffigurata già con il tetto durante la processione. Tuttavia questi dipinti hanno un grande valore storico poiché sono le uniche testimonianze grafiche dell'architettura interna ed esterna della Cattedrale Romanica. |
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